Tarsia e cosmato


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Tarsia e intarsio sono due tipi di lavorazione simili che si affermano in Italia fra il Cinquecento e il Seicento. Si avvalgono di sottili lamine marmoree (soprattutto pietre dure) che vengono sagomate in forme e dimensioni varie e quindi inserite in apposite cavità praticate nel materiale di supporto (intarsio), oppure vengono giustapposte tra loro in modo da non avere linee di fuga e disposte sopra una base comune (tarsia).

Cosmato è un tipo di lavorazione che raggiunge il suo massimo sviluppo nei sec. XII e XIII.
Utilizza lastre marmoree (più spesse di quelle per la tarsia), tagliate in forme geometriche diverse e accostate l’una all’altra lasciando uno due millimetri di fuga.